Gironzolando in montagna

Escursione a Malga Bocche

ImmagineMalga Bocche si trova nella splendida cornice della Val di Fassa e offre una vista indimenticabile sulle Pale di San Martino e sulla catena del Lagorai, oltre che su Cima Bocche.

Immersa nel cuore delle Dolomiti, si colloca ad un’altitudine di 1946 metri e permette di osservare dall’alto il Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino. Lasciatevi tentare da una splendida passeggiata nel bosco, seguita dal contatto con gli animali della fattoria e da un buon pranzetto!

In particolare, il Parco organizza delle escursioni guidate (su prenotazione), ogni venerdì, per grandi e piccini; la partenza è dal Centro Visitatori di Paneveggio e, scortati da una guida, vi immergerete in un bosco di larici e pini fino al raggiungimento della malga. Quando avrete raggiunto Malga Bocche vi divertirete a preparare la polenta, mungere le mucche, dare da mangiare agli agnellini e, per i più piccoli, cavalcare un asinello. Dopo queste attività, vi attenderà un ricco pranzo accompagnato da latte appena munto.

Se preferite svolgere l’escursione per conto vostro, raggiungere Malga Bocche è semplice:

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  • Partenza dal Centro Visitatori di Paneveggio, percorso ad anello con un dislivello di 400 metri circa (1 ora e 30 di cammino): recatevi alla stazione della forestale e, accanto alla mensa, troverete il sentiero, seguite le indicazioni che vi condurranno alla malga passando per un fitto bosco di abeti rossi.Se preferite svolgere l’escursione per conto vostro, raggiungere la malga è facile:
  • Al ritorno potete variare un po’ il percorso: prendete il sentiero 626 CAI che parte proprio davanti alla malga e in 1 ora e 20 sarete nuovamente a Paneveggio. (Info: http://www.parcopan.org/it/visita/i-sentieri-tematici/paneveggio-malga-bocche-p158.html)

Per i più sportivi, si può proseguire per un’altra ora di cammino fino al Lago Bocche; se invece preferite fare una bella mangiata, consiglio anche qui il Piatto della Malga ed il tagliere di formaggi.

Escursione assolutamente consigliata per la bellezza del panorama che circonda la malga, ma anche per le attività (soprattutto per famiglie) che si possono svolgere in loco.

Buona gita!

Malga Bocche

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La Baita Segantini

La Baita Segantini (2180 metri) è diventata, grazie alla sua bellezza e alla storia che esprime, una delle tappe principali per chi si reca nella zona di Passo Rolle. Tutto questo deriva sicuramente dalla posizione strategica in cui si colloca, che la rende un crocevia fra più sentieri.

Raggiungere Baita Segantini è infatti molto semplice e, soprattutto, essa è accessibile a tutti:

  • attraversando la splendida Val Venegia: parcheggio a Pian dei Casoni (raggiungibile da Paneveggio o da Passo Rolle: passeggiata nel bosco di circa 15 minuti fino al secondo parcheggio) o direttamente a Malga Venegia (1773 metri); si prosegue fino a Malga Venegiota (1825 metri) e da lì si prende il sentiero  che vi condurrà alla Baita Segantini, passando per il Campigolo della Vezzana, dove potrete avvistare qualche marmotta (se sarete fortunati!): https://enjoytrentinoedintorni.wordpress.com/2013/07/25/passeggiando-sotto-le-pale-di-san-martino-alla-ricerca-di-marmotte/. Continuate la vostra camminata sotto le magnifiche Pale di San Martino e raggiungerete la Baita. Durata: 2/3 ore – Difficoltà: media – Lunghezza: 6,1 km – Dislivello: 485 metri.
  • da Passo Rolle: parcheggiate al Passo e seguite la strada sterrata o, in alternativa, i sentieri nei prati, che conducono alla Capanna Cervino; oltrepassatela e proseguite fino alla Baita Segantini. In estate è possibile prendere il bus navetta che parte dal Passo ogni 30 minuti (3€ a persona per la corsa singola) e che vi porta direttamente alla Baita. Durata: 40/50 minuti – Difficoltà: facile – Lunghezza: 3 km – Dislivello: 200 metri.

Sicuramente la seconda opzione è la più breve e la più semplice, ma se amate godervi il paesaggio vi consiglio la prima! Se vi sembra lunga fermatevi a Malga Venegiota per rinfrescarvi con un po’ d’acqua fresca e non dimenticate di fare una tappa al Campigolo della Vezzana.

Una volta giunti alla Baita Segantini gustatevi un ottimo pranzetto (vi conviene prenotare, poichè i tavoli sono pochi. Tel: 0439/68251) con vista sulle Pale o datevi al pranzo al sacco vicino al fresco laghetto. Consiglio l’immancabile piatto della Malga ed il tagliere di formaggi.

Se non siete ancora stanchi, una volta giunti in cima potete scegliere uno dei numerosi itinerari che si dipartono dalla Baita: il Trekking del Cristo Pensante, il Rifugio Mulaz e Punta Rolle.

Se siete indecisi sul percorso, è possibile anche salire da Passo Rolle e scendere lungo la Val Venegia, prendendo poi la navetta che da Malga Venegia vi ricondurrà al Passo, passando per Paneveggio (orari scaricabili sul sito del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino: http://www.parcopan.org/it/visita/proposte-per-vivere-il-parco/estate-2013/trasporto-pubblico-per-e-nel-parco-2013-p103.html).

Quest’escursione è quindi assolutamente consigliata, proprio per la sua accessibilità e la vista mozzafiato! Non perdetevi poi le tante varietà di fiori che colorano il paesaggio… 🙂

Passo Rolle

 

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Le Cascate della Vallesinella

028Pensando alle cascate del Parco Adamello Brenta, è immediato il collegamento con le cascate del Nardis, non tutti però sanno che in una zona limitrofa alla Val di Genova ci sono anche le splendide cascate di Vallesinella.

Poco frequentate e conosciute, mostrano ancora il loro lato più selvaggio, con un salto d’acqua inferiore, rispetto alle vicine cascate del Nardis, ma incantevole nel suo sviluppo. La Vallesinella è percorsa da un ramo del fiume Sarca, che sgorga dalle montagne e crea tre incredibili salti d’acqua: le cascate alte, quelle di mezzo e quelle di sotto.

018A seconda della vostra voglia di camminare, potrete scegliere quali cascate raggiungere, oppure potreste valutare di farvi incantare da tutte e tre! Il percorso più semplice e rapido è comunque quello che da Vallesinella vi porta, in 15 minuti di passeggiata nel bosco, alle cascate di mezzo. Arrivati lì potrete poi decidere se continuare in direzione delle cascate di sotto, o se gustarvi un bel pranzetto (o una fetta di torta fatta in casa!) al “Rifugio Cascate”. Per raggiungere quelle superiori, dovete invece procedere in direzione contraria per circa un’ora, ma lo spettacolo ne vale sicuramente la pena!

Per raggiungere Vallesinella, da Madonna di Campiglio seguite la strada di 5 chilometri, a piedi, in bici o in macchina, che corre lungo il versante occidentale del Monte Spinale fino al Rifugio Vallesinella, dove troverete un ampio parcheggio. In estate è in funzione anche un efficientissimo servizio di bus navetta! Vi si può arrivare anche seguendo l’antico sentiero che parte dalla cabinovia Spinale, chiamato “sentiero dell’orso”.

Se amate sentire lo scrosciare dell’acqua e volete lasciarvi inebriare dalle goccioline delle cascate, questo è il posto che fa per voi!

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Camminando verso il Rifugio Segantini

037Il rifugio Segantini si trova in Val Nambrone (nelle Dolomiti di Brenta), a 2373 metri, nel cuore di un panorama mozzafiato. La vista è infatti sulla Cima Presanella (3558 metri), raggiungibile dal rifugio, e l’ambiente circostante è davvero suggestivo. Con poco più di un’ora di cammino si può raggiungere un luogo incantevole, circondato da rocce che contrastano col verde luminoso dell’erba.

Per arrivare prendete la strada che da Carisolo porta a Madonna di Campiglio; prima di raggiungere l’abitato di Sant’Antonio di Mavignola, svoltate in Val Nambrone, seguendo le indicazioni, e raggiungerete un torrente di un azzurro incredibile, nelle vicinanze del Rifugio Nambrone. Da lì parte il percorso dell’acqua, proseguite ancora e raggiungerete un piccolo parcheggio.

Da qui inizia la nostra splendida passeggiata che vi permetterà di ammirare numerose cascate, dove nasce il fiume Sarca, e variopinti fiori. Il primo punto che raggiungerete sarà Malga Vallina d’Amola (mt. 2020), che si presenta in una piccola vallata e vi accoglie col suono dei campanacci delle mucche al pascolo.020

Da lì prendete il sentiero 211, che, in circa 1 ora e 30 minuti (4 km), vi condurrà al rifugio Segantini con una lunga “scalinata” naturale. Il percorso è di media difficoltà, ma la bellezza del paesaggio che vi circonda vi farà dimenticare la fatica. Attraverserete infatti la valle, passando per verdi prati scoscesi e ammirando il fucsia delle azalee, che spicca sulla roccia bianca.

Arrivati al rifugio concedetevi un po’ di meritato relax, l’accoglienza è ottima, da provare il brodo in tazza e il “piatto del rifugio”.

Al ritorno potrete prendere lo stesso sentiero dell’andata (211) oppure, se amate camminare, il percorso ad anello (216), che in 3 ore vi ricondurrà alla partenza passando per il Lago Nero e il Rifugio Cornisello.

Se sognate di perdervi nella natura, cercare marmotte e gustare ottimi prodotti tipici, questo è il percorso che fa per voi! 🙂

Per maggiori informazioni vi rimando al sito del rifugio, dove potrete trovare un’ottima cartina e il fantastico menù che viene proposto: http://www.rifugiosegantini.com/

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Visitare il Parco Naturale Adamello Brenta

Il Parco Adamello Brenta, situato nel Trentino occidentale, rappresenta l’area protetta più grande del Trentino (620,51 kmq!) e, proprio per questo motivo, offre una rosa di attività per tutti coloro che amano la natura.

parcoIl Parco si trova in una delle zone più suggestive delle Dolomiti e comprende i gruppi montuosi dell’Adamello e del Brenta, separati dalla Val Rendena e compresi fra le Valli di Non, di Sole e Giudicarie. Comprende 48 laghi ed il ghiacciaio dell’Adamello, uno dei più estesi d’Europa. Ciò che è interessante è l’ampia presenza di caprioli, cervi, stambecchi, camosci e soprattutto marmotte! 🙂 Da non dimenticare l’orso bruno, simbolo del Parco.

La sua particolarità sta proprio nella differenza fra il Gruppo dolomitico di Brenta (dal 2009 Patrimonio UNESCO) caratterizzato da castelli di pietra con torri, campanili e guglie, e la catena montuosa dell’Adamello Presanella, con una roccia che deriva dalla lava. Il territorio del Parco è quindi un enorme mosaico creato dalla natura e dall’uomo con foreste di abeti, faggi, larici, ma anche prati dove spiccano fiori di straordinaria bellezza, pascoli, torrenti e laghetti.

L’acqua è proprio ciò che ci regala delle viste mozzafiato, con le incredibili cascate della Val Genova, di Vallesinella e Val Nambrone ma anche gli splendidi laghi, fra cui il lago di Tovel, col suo verde smeraldo.

Tutto questo porta a svariate attività: si parte infatti dalle escursioni semplici, per arrivare alle ferrate e all’arrampicata, ma anche alle numerose attività organizzate dalle Case del Parco. Anche chi non ama fare grandi camminate, potrà quindi godersi la natura in mezzo a prati trapuntati di fiori, o a boschi che profumano di muschio.

E dopo una lunga camminata, perchè non dedicarsi alla scoperta dei sapori tipici nei numerosi rifugi?

Fra le attività alternative, va proposto BREG, il parco avventura più grande del Trentino (in Val di Breguzzo), che offre 100 diverse tipologie di attività in 8 percorsi di diversa difficoltà e vi permette di trascorrere una giornata nel bosco divertendovi. (Qui trovate il link per approfondimenti http://www.bregadventurepark.it/lang/IT/il_parco_avventura_piu_grande_del_trentino)

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Da non dimenticare è la mobilità nel Parco, che da quest’anno diventa più sostenibile grazie ai numerosi bus navetta/trenini che vi porteranno alla partenza delle escursioni e vi attenderanno al ritorno. Grazie alla Parco Card, potrete assaporare non solo la natura, ma anche la cultura ed i sapori del territorio usufruendo dell’entrata gratuita in musei/castelli, case del Parco, degustazioni di prodotti tipici ma anche accesso a parcheggi e bus navetta.

Nei prossimi giorni vi proporrò qualche itinerario da seguire in questa zona (e forse anche qualche foto delle marmotte!), nella speranza che anche voi possiate venire ad ammirare la bellezza di questo luogo, in cui tutto profuma di bosco.

Nel frattempo vi lascio il link del Parco, per organizzare le vostre escursioni: http://www.pnab.it/

Buon weekend!

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Una giornata in Val di Rabbi

Oggi vi parlerò di Rabbi, uno splendido posto immerso nel verde dell’omonima valle, situata lateralmente rispetto alla Val di Sole. Questo comune fa parte del Parco Nazionale dello Stelvio (il cui ufficio informazioni è nel piccolo centro di Rabbi) ed è un luogo ideale per gli amanti della tranquillità e della montagna.

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Rabbi offre molto ed è adatto a grandi e piccini grazie alle sue numerose passeggiate, adattabili ad ogni tipo di esigenza. Degno di nota è il percorso delle antiche segherie, ristrutturate e visitabili, in mezzo alla frescura del bosco e del corso d’acqua ed ampiamente segnalato. Un’alternativa, per i più sportivi, può essere il nordic walking, che si snoda fra le tappe di un percorso vita, in aggiunta al quale vengono proposti numerosi itinerari di trekking, che vi permetteranno di ammirare i caratteristici larici monumentali lungo la scalinata didattica e ammirare scorci delle cascate. Più impegnative sono invece le gite alle malghe e gli itinerari naturalistici che salgono fino ai rifugi, ai laghi alpini e alle vallate anche se un piccolo aiuto viene sempre offerto grazie ai bus navetta del Parco.

Da non perdere sono le suggestive Cascate di Saent, raggiungibili in 30 minuti a piedi da Malga Stablasolo. Fatevi rapire dai suoni della natura e dal fragore dell’acqua che cade sulla roccia, da qui potrete godere di una vista mozzafiato.

Rabbi però non è solo un luogo per il trekking e le passeggiate, ma offre anche grandi prati verdi, parchi giochi e boschi in cui trascorrere il tempo alla ricerca di funghi e piccoli frutti di bosco. Per coloro che, come me, amano anche rilassarsi, da non dimenticare le terme con le loro acque benefiche.

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