Parco Paneveggio Pale di San Martino

C’È ARIA DI NOVITÀ AL PARCO DI PANEVEGGIO

Il giardino di Villa WelspergIl Parco Paneveggio – Pale di San Martino ha deciso recentemente di avviare un percorso che, nel mese di dicembre, lo condurrà alla certificazione con la Carta Europea per il Turismo Sostenibile. Vi starete chiedendo in cosa consiste questo progetto: la Carta rappresenta un importante riconoscimento per il Parco, perché parte “dal basso” e vuole coinvolgere numerosi soggetti nella salvaguardia del territorio.

Personalmente, ho un grande interesse in questo progetto, che sto seguendo in prima persona per la mia tesi di laurea. Lavorare sul campo e seguire questo percorso step-by-step rappresenta un’ottima opportunità per scoprire quali sono le logiche che portano ad avvertire la necessità di un cambiamento. Infatti, soprattutto nel caso delle aree protette, ma anche più in generale, il turismo può rappresentare una grande opportunità per un territorio, ma allo stesso tempo può condurre alla sua distruzione. È per questo motivo che è importante spostarsi verso forme di turismo sostenibile.

Cos’è il turismo sostenibile? Questa forma di turismo vuole riuscire a coniugare le esigenze del turista con quelle della popolazione residente, nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni del territorio. Lo scopo è quello di preservare l’ambiente naturale, e non solo, per le generazioni future.

Perché questo progetto è importante? Attraverso la Carta si vuole incentivare lo sviluppo e l’adozione di forme di turismo responsabile, che siano rispettose dell’ambiente e della popolazione locale. Per fare questo il Parco richiede la collaborazione di molti soggetti, in modo che la strategia di sviluppo sia condivisa e provenga dalla comunità locale.

Come puoi partecipare: il tuo contributo può essere molto importante per il Parco, che vuole coinvolgere sia i turisti, che i residenti e gli operatori.

  • Se vivi nel territorio del Parco puoi compilare il questionario rivolto ai residenti e/o operatori.
  • Se hai visitato il Parco puoi invece compilare il questionario per turisti.

Continuate a seguirmi e verrete aggiornati sugli sviluppi del progetto!

 

Parco Naturale Paneveggio - Pale di San Martino

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Escursione a Malga Bocche

ImmagineMalga Bocche si trova nella splendida cornice della Val di Fassa e offre una vista indimenticabile sulle Pale di San Martino e sulla catena del Lagorai, oltre che su Cima Bocche.

Immersa nel cuore delle Dolomiti, si colloca ad un’altitudine di 1946 metri e permette di osservare dall’alto il Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino. Lasciatevi tentare da una splendida passeggiata nel bosco, seguita dal contatto con gli animali della fattoria e da un buon pranzetto!

In particolare, il Parco organizza delle escursioni guidate (su prenotazione), ogni venerdì, per grandi e piccini; la partenza è dal Centro Visitatori di Paneveggio e, scortati da una guida, vi immergerete in un bosco di larici e pini fino al raggiungimento della malga. Quando avrete raggiunto Malga Bocche vi divertirete a preparare la polenta, mungere le mucche, dare da mangiare agli agnellini e, per i più piccoli, cavalcare un asinello. Dopo queste attività, vi attenderà un ricco pranzo accompagnato da latte appena munto.

Se preferite svolgere l’escursione per conto vostro, raggiungere Malga Bocche è semplice:

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  • Partenza dal Centro Visitatori di Paneveggio, percorso ad anello con un dislivello di 400 metri circa (1 ora e 30 di cammino): recatevi alla stazione della forestale e, accanto alla mensa, troverete il sentiero, seguite le indicazioni che vi condurranno alla malga passando per un fitto bosco di abeti rossi.Se preferite svolgere l’escursione per conto vostro, raggiungere la malga è facile:
  • Al ritorno potete variare un po’ il percorso: prendete il sentiero 626 CAI che parte proprio davanti alla malga e in 1 ora e 20 sarete nuovamente a Paneveggio. (Info: http://www.parcopan.org/it/visita/i-sentieri-tematici/paneveggio-malga-bocche-p158.html)

Per i più sportivi, si può proseguire per un’altra ora di cammino fino al Lago Bocche; se invece preferite fare una bella mangiata, consiglio anche qui il Piatto della Malga ed il tagliere di formaggi.

Escursione assolutamente consigliata per la bellezza del panorama che circonda la malga, ma anche per le attività (soprattutto per famiglie) che si possono svolgere in loco.

Buona gita!

Malga Bocche

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La Baita Segantini

La Baita Segantini (2180 metri) è diventata, grazie alla sua bellezza e alla storia che esprime, una delle tappe principali per chi si reca nella zona di Passo Rolle. Tutto questo deriva sicuramente dalla posizione strategica in cui si colloca, che la rende un crocevia fra più sentieri.

Raggiungere Baita Segantini è infatti molto semplice e, soprattutto, essa è accessibile a tutti:

  • attraversando la splendida Val Venegia: parcheggio a Pian dei Casoni (raggiungibile da Paneveggio o da Passo Rolle: passeggiata nel bosco di circa 15 minuti fino al secondo parcheggio) o direttamente a Malga Venegia (1773 metri); si prosegue fino a Malga Venegiota (1825 metri) e da lì si prende il sentiero  che vi condurrà alla Baita Segantini, passando per il Campigolo della Vezzana, dove potrete avvistare qualche marmotta (se sarete fortunati!): https://enjoytrentinoedintorni.wordpress.com/2013/07/25/passeggiando-sotto-le-pale-di-san-martino-alla-ricerca-di-marmotte/. Continuate la vostra camminata sotto le magnifiche Pale di San Martino e raggiungerete la Baita. Durata: 2/3 ore – Difficoltà: media – Lunghezza: 6,1 km – Dislivello: 485 metri.
  • da Passo Rolle: parcheggiate al Passo e seguite la strada sterrata o, in alternativa, i sentieri nei prati, che conducono alla Capanna Cervino; oltrepassatela e proseguite fino alla Baita Segantini. In estate è possibile prendere il bus navetta che parte dal Passo ogni 30 minuti (3€ a persona per la corsa singola) e che vi porta direttamente alla Baita. Durata: 40/50 minuti – Difficoltà: facile – Lunghezza: 3 km – Dislivello: 200 metri.

Sicuramente la seconda opzione è la più breve e la più semplice, ma se amate godervi il paesaggio vi consiglio la prima! Se vi sembra lunga fermatevi a Malga Venegiota per rinfrescarvi con un po’ d’acqua fresca e non dimenticate di fare una tappa al Campigolo della Vezzana.

Una volta giunti alla Baita Segantini gustatevi un ottimo pranzetto (vi conviene prenotare, poichè i tavoli sono pochi. Tel: 0439/68251) con vista sulle Pale o datevi al pranzo al sacco vicino al fresco laghetto. Consiglio l’immancabile piatto della Malga ed il tagliere di formaggi.

Se non siete ancora stanchi, una volta giunti in cima potete scegliere uno dei numerosi itinerari che si dipartono dalla Baita: il Trekking del Cristo Pensante, il Rifugio Mulaz e Punta Rolle.

Se siete indecisi sul percorso, è possibile anche salire da Passo Rolle e scendere lungo la Val Venegia, prendendo poi la navetta che da Malga Venegia vi ricondurrà al Passo, passando per Paneveggio (orari scaricabili sul sito del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino: http://www.parcopan.org/it/visita/proposte-per-vivere-il-parco/estate-2013/trasporto-pubblico-per-e-nel-parco-2013-p103.html).

Quest’escursione è quindi assolutamente consigliata, proprio per la sua accessibilità e la vista mozzafiato! Non perdetevi poi le tante varietà di fiori che colorano il paesaggio… 🙂

Passo Rolle

 

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Alla scoperta della foresta dei violini

ImmagineOgni mercoledì il Parco di Paneveggio propone una gita di metà giornata (dalle 9.30 alle 12.00 ca.) alla scoperta della sua fantastica foresta demaniale. L’escursione è denominata “Quando la Foresta diventa musica” ed è consigliata non solo a famiglie, ma anche ad appassionati di musica e strumenti musicali. Una gentile guardia forestale, vi accompagnerà infatti nella Foresta di Paneveggio e vi illustrerà le sue caratteristiche, soffermandosi sui suoi famosi abeti rossi, e quindi sul legno di risonanza.

Dopo una passeggiata, vi condurrà al locale di stagionatura del legname, dove ogni anno dai 40 ai 60 liutai, provenienti da tutto il mondo, vengono a toccar con mano e a scegliere il pregiato legno per creare i loro violini. Durante il mese di agosto, sarà inoltre possibile osservare la bottega di un liutaio all’opera.

Usciti dal bosco, la mattinata volgerà al termine presso la sede della Guardia Forestale, in cui potrete ammirare la mostra sui violini, dove la musica vi condurrà in un mondo fatto di legno e suoni armonici.

Maggiori informazioni sul sito del Parco: www.parcopan.org

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Passeggiando sotto le Pale di San Martino alla ricerca di marmotte

ImmagineTutti i lunedì, il Parco di Paneveggio propone un’escursione guidata nella splendida cornice della Val Venegia, per famig
lie e non, denominata “Ricercatori per un giorno: il giorno della marmotta”.

Quest’attività si apre al mattino con una breve introduzione sulla marmotta e, dopo lo spostamento in Val Venegia, permetterà di appostarsi e raccogliere dati su questo simpatico animale.

Per chi preferisce compiere l’escursione da sé, ecco qui tutte le informazioni per diventare ricercatori di marmotte “fai-da-te” in questa bellissima valle.

Si parte da Malga Venegia (raggiungibile in auto, con parcheggio a pagamento, o col bus navetta gratuito dal Centro Visitatori di Paneveggio) e si prosegue per 20/30 minuti fino a Malga Venegiota, costeggiando il torrente Travignolo e i verdi prati, dove ammirerete decine di mucche al pascolo. Raggiunta la bellissima Malga Venegiota, godetevi tutta la bellezza mozzafiato delle Pale di San Martino, soffermandovi sul Cimon della Pala.

Riempite le borracce di acqua fresca, e si riparte! Seguite le indicazioni per la Baita Segantini e in altri 30 minuti raggiungerete una splendida prateria, chiamata Campigolo della Vezzana, dove ammirerete le Pale ed il ghiacciaio nella loro maestosità!

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Osservate il prato, i fiori, il ruscello e non lasciatevi sfuggire qualche buco qua e la: sono le tane delle marmotte! Acquattatevi in silenzio e osservate: se sarete fortunati, durante il picnic in questa favolosa cornice, riuscirete a scorgere qualche marmotta.

Per chi avesse voglia di proseguire, dopo altri 3,7 km raggiungerete la “famosa” Baita Segantini; altrimenti, ridiscendete verso valle e non perdetevi la merenda di Malga Venegiotta, a base di torte fatte in casa e panna cotta ai frutti di bosco appena raccolti!

L’escursione è assolutamente da consigliare, poiché, a prescindere dalle marmotte, il panorama di cui si gode è incredibile!

Lunghezza: 3 km

Durata: 1 ora/1 ora e 30

Dislivello: 150 metri

Quota massima: 1918 metri sul mare

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Il Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino

ImmagineIl Parco di Paneveggio-Pale di San Martino si trova in una zona compresa tra la Val di Fiemme ed il Primiero, e ne fanno parte numerose valli, fra cui la splendida Val Venegia (una delle aree a più elevato pregio naturalistico e paesaggistico), la Val Canali (porta del Parco) e la Valle del Vanoi con le sue fantastiche cascate. Comprende un territorio di quasi 20.000 ettari, rappresentativo di luoghi magici che vanno dalle pareti bianche di dolomia, al porfido scuro, alle curiose forme geologiche verticali, ma anche alle dolci vallate, ai torrenti e naturalmente  al bosco dei violini.

Il Parco si divide fra riserve integrali, guidate, controllate e speciali ed offre tre punti visitatori che non solo garantiscono informazioni, ma, nel periodo estivo, si trasformano anche in piccoli musei che mostrano le tipicità della zona. I centri visitatori sono: Villa Welsperg, situata poco dopo l’imbocco della Val Canali, vicino al laghetto omonimo, e dal 1996 sede del Parco; il punto info di San Martino di Castrozza, che dà modo di approfondire gli aspetti naturalistici, e quello di Paneveggio, situato poco lontano dal lago di Forte Buso (sulla statale che da Predazzo sale al Passo Rolle), racconta della grande foresta omonima di abete rosso, ormai nota come “la foresta dei violini”.

Paneveggio è un punto chiave per il Parco, poiché da qui parte un fantastico sentiero naturalistico (Sentiero Marciò) con punti di osservazione guidati e illustrati, dove è possibile avvistare numerosi cervi ed asinelli; da segnalare anche che tale sentiero consente il passaggio sul tanto sospirato “ponte tibetano”, che vi permetterà di attraversare un torrente su un ponte di corda e legno.

Il Parco offre svariate attività, soprattutto per famiglie, con un programma a cadenza settimanale, a cui si aggiungono spesso altre uscite. Da non dimenticare però anche i sentieri tematici sempre visitabili: il sentiero Etnografico Ecomuseo del Vanoi, il sentiero storico culturale “Da Tonadico al Cimèrlo sul cammino della storia”, sentiero “Le Muse Fedaie” a Villa Welsperg, l’itinerario della Grande Guerra e tanti altri.

Muoversi nel Parco è molto semplice anche senz’auto, grazie ai numerosi bus navetta, da considerare sono anche il noleggio di mountain bike  al Centro Visitatori di Paneveggio (5€ mezza giornata/8€ giornata intera) e le Dolomiti Summer Card e Dolomiti EasyGo Card.

Per concludere, vi segnalo poi due grandi eventi da non perdere che rientrano nella manifestazione “I Suoni delle Dolomiti”:

–          22 agosto a Malga Bocche, ore 14.00: Mathias Eick, Paolo Vinaccia e Daniele Di Bonaventura

–          23 agosto a Villa Welsperg, ore 14.00: Baustelle!

Per maggiori informazioni, ecco qui il link del sito del Parco: http://www.parcopan.org/

Durante questa settimana vi aggiornerò con luoghi da visitare, escursioni da fare e malghe per fantastiche scorpacciate!

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